Stato Islamico sconfitto: attentato in Somalia e rinascita di Al Qaeda

A Mogadiscio, capitale della Somalia, due autobombe e un assalto a un hotel causano 23 morti. Mandante di questi atti terroristici sarebbe Al Shabaab, cellula qaedista nel paese.

Dopo la morte di Osama Bin Laden Al Qaeda ha perso una guida carismatica e influenza all’interno del mondo Islamico. Al posto della tradizionale organizzazione terroristica è subentrato lo Stato Islamico(IS) conosciuto anche come ISIS.
Vi sono alcune fondamentali differenze tra le due organizzazioni: Is è riuscito a divenire un’entità territoriale, con una propria struttura e un’organizzazione gerarchica.
All’interno dei propri confini ha creato un sistema scolastico e una polizia interna, l’organizzazione di Abu bakr al baghdadi ha prodotto una struttura gerarchica rigida, con una missione comune. Lo Stato Islamico si è avvalso di nuovi metodi per attirare nuovi sostenitori, grazia ai Social Network e ai video a favore della Jihad Is è riuscito ad attirare migliaia di lupi solitari e foreign fighters, divenendo la nuova leadership nel mondo del fondamentalismo Islamico. Al contrario Al Qaeda non è mai stata un’entità territoriale , bensì un’organizzazione  flessibile,  composta da più sigle terroristiche e con una struttura “camaleontica” capace di adattarsi a qualsiasi tipo di cambiamento, certamente la mancanza di una leadership forte ha penalizzato Al Qaeda,
che però si sta rinforzando. Dal punto di vista dei vertici dell’organizzazione, sta emergendo una nuova figura, Hamza Bin Laden, figlio di  Osama. Egli ha fatto sentire la sua voce in messaggi audio, in cui incita i musulmani a colpire l’Occidente e Israele. Hamza starebbe progettando la creazione di nuove basi, dopo quella in Afghanistan, forse la prossima sarà in Somalia.

Lo Stato Islamico ha sempre potuto contare su diverse affiliazioni, le più importanti sicuramente Abu SAyyaf e Boko Haram. Dopo la sconfitta dell’IS, probabilmente Boko Haram andrà a inglobarsi nella rete qaedista, mentre Abu Sayyaf dovrà cercare di sopravvivere alla disfatta di Marawi.
Al Qaeda può contare sull’appoggio dei talebani in Afghanistan, di Jabhat al-Nuṣra in Siria( il quale prospera grazie all’instabilità e ai soprusi del governo) su Ansar al-Shari’a nello Yemen e su Tehreek-e-Taliban, organizzazione terroristica che agisce sul territorio pakistano, più altre cellule minori.

 

Di fondamentale rilevanza per l’organizzazione fondata da Osama Bin Laden è il Mali, dal quale le truppe qaediste hanno condotto attentati in Burkina Faso e Costa d’Avorio, tentando di conquistare l’intero Golfo di Guinea, necessario per il traffico di cocaina proveniente dal Sud America, una delle maggiori fonti di proventi di Al Qaeda.      Sempre in Mali la fusione tra Tuareg e un gruppo islamico legato ad Al Qaeda ha portato alla creazione di un corridoio in grado di collegare Africa subsahariana, Africa settentrionale e Golfo di Guinea.
In Libia gli Usa e le milizie di Misurata hanno volto i loro sforzi verso l’affiliato dello Stato Islamico, il quale è stato quasi debellato. Gran parte dei membri di questo gruppo sono confluiti nelle fila di una cellula di Al Qaeda, che sta lentamente riprendendo terreno nella parte orientale del paese, sostenuto dalle milizie tribali.

Dopo la sconfitta dello Stato Islamico, la lotta all’integralismo religioso in Africa e Medio Oriente sembra tutt’altro che finita, Al Qaeda si sta rafforzando
e potrebbe divenire nuovamente l’organizzazione leader nel mondo del fondamentalismo islamico.

Fabio Bonici

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