Che cosa è il soft power?

Sempre più spesso sentiamo parlare di Soft Power, esso viene collegato agli Stati Uniti nella sfera occidentale,  alla Cina in Asia e al Qatar nel mondo arabo. Ma cosa significa?

 

Con questo termine si indica la capacità di una nazione di soggiogarne altre al proprio volere, semplicemente
utilizzando metodi non convenzionali, attraverso l’utilizzo dei media, della propria immagine vista dall’esterno.
Secondo l’ideatore del concetto, ovvero il politologo americano Joseph Nye il Soft Power sarebbe:

L’abilità di una nazione di persuadere altre a fare ciò che essa vuole, senza l’utilizzo della forza o della coercizione.
così come l’abilità di dar forma alle loro attitudini a lungo termine e preferenze, con l’aiuto delle sue compagnie, fondazioni, universtà, chiese e altre istituzioni della società civile; diffondendo la propria cultura, ideali e valori.

Il Soft Power sta attirando sempre di più le attenzioni delle potenze mondiali,
molti dei più grandi attori degli scenari geopolitici si stanno avvalendo di tale “dottrina” preferendola a quella tradizionale dell’Hard Power.

Esempio eclatante è la Russia, essa vanta un Soft Power molto efficiente, basato principalmente su:
la figura di Putin, Russia Today(RT) e Sputnik.
Innanzitutto il presidente russo, Vladimir Putin, rappresenta la tipica figura di uomo forte,  basti pensare al suo soprannome “Lo Zar”, a lui si ispirano i leader dei movimenti nazionalisti di mezza Europa.
Russia Today è l’emittente russa, a livello di diffusione seconda solo alla BBC. RT trasmette in tutto il mondo in ben cinque lingue(inglese, spagnolo, arabo, tedesco e russo). Sputnik è un insieme di siti web, canali radio e agenzie di stampa che trasmettono in tutto il mondo. La fusione di Russia Today e Sputnik costituisce il canale d’informazione  utilizzato da tutti coloro che diffidano dei media occidentali.

Sicuramente le recenti tensioni tra Qatar e Arabia Saudita, che Riad ha iniziato con la scusante dei rapporti tra Doha e Teheran,
sono con molta probabilità causate dal Soft Power qatariota, che spaventa i Sa’ud.
Il Qatar ha ampliato la propria influenza grazie a fondi d’investimento e Al Jazeera, la più nota emittente televisiva nel mondo arabo e adesso l’Arabia Saudita vuole eliminare tale potenza.

Negli USA i danni causati dall’ Hard Power esercitato dall’amministrazione Bush(Afghanistan e Iraq) hanno fatto deviare la politica estera americana verso il Soft Power, di cui si è spesso avvalso Obama. Che Trump non torni ai vecchi(e fallimentari) sistemi?

 

Fabio Bonici

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