Cosa sta succedendo in Yemen?

La coalizione guidana dall’Arabia Saudita ha isolato lo Yemen, bloccandone i confini e arrivando a fermare  gli aiuti umanitari. Medici Senza Frontiere e Croce Rossa annunciano una catastrofe umanitaria.

Il 22 maggio 1990 nacque lo Yemen, dalla fusione tra la Repubblica araba dello Yemen( o Yemen del Nord) e la Repubblica Democratica Popolare dello Yemen( o Yemen del Sud). Da allora la figura dell’autocrata Alì Abdallah Saleh, già precedentemente presidente dello Yemen del Nord, ha deciso delle sorti del paese. La primavere araba non ha risparmiato lo Yemen, a causa di manifestazioni e attentati dei ribelli Houthi, Saleh ha dapprima promesso elezioni e una nuova costituzione, per poi trovarsi costretto a cedere il potere ad Abed Rabbo Mansur Hadi, il 27 febbraio 2012.

Hadi con l’aiuto delle potenze occidentali e dell’Arabia Saudita, istituì le elezioni, presentandosi come unico candidato, ottenendo il 99,8% dei voti e  ignorando l’astensione del 45% degli aventi diritto al voto. Quest’ultimi facevano parte della corposa minoranza zaydita sciita.
I ribelli Houthi, dopo aver causato la caduta di Saleh, si sono alleati con il vecchio presidente e cercano di destituire l’attuale governo.

Questo conflitto è giustificato dal confronto tra Riyad e Teheran, che da circa 40 anni causa guerre e tensione in tutto il Medio Oriente.
I ribelli Houthi sono finanziati e hanno ottenuto assistenza militare dall’Iran, intrattengono buone relazioni con Siria ed Hezbollah.
Il Consiglio di Cooperazione del Golfo(CCG) appoggia l’attuale governo di Hadi, giungendo all’intervento militare e a bombardamenti su zone d’interesse.
I bombardamenti, anche su obiettivi civili, sono condotti dall’Arabia Saudita, spesso utilizzando armi non convenzionali come bombe a grappolo, ufficialmente
messe al bando dalla convenzione ONU del 2008(non firmata da: Stati Uniti, Russia, Cina, India, Israele, Pakistan e Brasile).

A peggiorare la situazione vi è sicuramente la presenda di Al Qaeda nel sud del paese(AQAP), questa divisione dell’organizzazione terroristica è considerata
la più forte e influente, è in grado di compiere attentati su larga scala e all’estero(da essa fu organizzato l’attentato a Charlie Hebdo).
AQAP si oppone a tutti gli altri attori yemeniti: ISIS, ribelli Houthi e governo centrale.

 

Il 9 novembre le nazioni del CCG hanno imposto un blocco allo Yemen, includendo pure gli aiuti umanitari, di fatto colpendo la popolazione invece dei ribelli.
Medici Senza Frontiere, Croce Rossa e altre 50 Organizzazioni Non Governative stanno acclamando l’intervento delle Nazioni Unite, invano.
In Yemen si preavvisa il culmine di una guerra di cui nessuno(o quasi) parla, l’Occidente continua a tacere e gli italiani si disperano per la mancata qualificazione ai mondiali di calcio.

 

Fabio Bonici

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Stato Islamico sconfitto: attentato in Somalia e rinascita di Al Qaeda

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