Papa Francesco e il viaggio della speranza

Fabio Bonici

Ieri, lunedi 27 novembre, Papa Francesco è atterrato all’aeroporto di Yangon alle 13:20 ore locale(7:50 italiane), per quello che è il suo 21° viaggio internazionale. Fino a giovedì il sommo Pontefice soggiornerà in Myanmar, per poi recarsi in Bangladesh, dove si sono rifugiati circa 600000 Rohingya. Durante i due colloqui del capo spirituale della Chiesa Cattolica con il capo dell’esercito, ovvero il generale Min Aung Hlaing, e con il consigliere di stato Aung San Suu Kyi, non è stato possibile pronunciare la parola proibita in Birmania, Rohingya. Nonostante ciò il discusso premio Nobel per la pace ha trattato, seppur velocemente, la crisi nello stato del Rakhine, aggiungendo: “Abbiamo il compito di costruire una nazione fondata su leggi e istituzioni che garantiscano a tutti, nella nostra terra, giustizia, libertà e sicurezza”

“Papa Francesco in Myanmar aiuterà a guarire le ferite” con queste parole il cardinale Charles Muang Bo, accoglie il viaggio del pontefice in Birmania. Il Myanmar è considerato come uno dei peggiori paesi violatori al mondo del diritto alla libertà religiosa, oltre all’ormai nota vicenda dei Rohingya, vi è anche una minoranza cristiana che da sempre subisce soprusi. Infatti i componenti cristiani delle etnie dei Chin (a ovest), dei Kachin (nel nord ) e dei Naga (al confine con l’India)  sono spesso vittime di discriminazioni, ciò è dovuto alla politica nazionalista della giunta militare che dal 1962 fino al 2015, ha de facto governato il paese. Gli strascichi di tale politica si vedono ancora oggi, sia per quanto riguarda la corposa minoranza musulmana sunnita, sia per quella ben più esigua cristiana. Quest’ultima infatti subisce umiliazioni di tutti i tipi, dalla distruzione delle croci, a restrizione sull’acquisto di terreni per scopi religiosi, fino ad arresti e uccisioni di massa.

 

Alla luce di questi fatti la domanda sorge spontanea: Papa Francesco si è recato in visita per la prima volta in Myanmar, per diffondere il proprio messaggio di armonia, o per difendere la minoranza cristiana?

Pagina Facebook

Rohyngia: storia di un genocidio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...