La guerra fredda è realmente finita?

Con guerra fredda, si intende il periodo che va dalla fine della seconda guerra mondiale al crollo del muro di Berlino.
Esso è caratterizzato dalla contrapposizione tra Stati Uniti d’America e Unione Sovietica, da un punto di vista ideologico, economico, militare e scientifico, e dalla spartizione del globo, Europa in primis, in sfere d’influenza.
La fine di questo conflitto viene fatta coincidere con il crollo del muro di Berlino, il 9 novembre 1991. Eppure alcuni avvenimenti possono farci riflettere, rivalutando le nostre idee su questo scontro.

Attualmente, in Europa la NATO ha di fatto assorbito quasi completamente il vecchio blocco sovietico, con l’annessione di paesi come Polonia e Romania, storicamente
sotto l’influenza russa e l’espansione in questi dello scudo antimissilistico NATO. La risposta dello Zar di Russia non si è fatta attendere, in perfetta sintonia con la politica Kissingeriana, Vladimir Putin ha approfittato dei disordini in Ucraina per riappropriarsi della Crimea, penisola filorussa di cruciale importanza, poichè sede della Flotta del Mar Nero  e di importanti basi militari.                                                                                         Grazie a questo intervento e al sostegno del Regime siriano, la Russia mantiene solida la propria influenza navale nel Mar Nero e nel Mediterraneo Orientale.

Un’importante scontro sta avvenendo in Siria, dove Iran e Russia supportano il governo centrale di Al-Assad, mentre il Pentagono finanzia le Forze Democratiche Siriane (SDF). Con la dissoluzione dello Stato Islamico non sono cessati gli scontri e le tensioni all’interno della Siria, le forze di Damasco non sono in grado di controllare tutto il paese, nonostante il supporto russo e iraniano. Con la caduta di Raqqa non è terminata la guerra civile siriana, a essa partecipano tutti i maggiori attori del Medio Oriente, chi direttamente e chi no, e probabilmente segnerà il futuro di questa parte del globo terrestre.

Un confronto, in questo caso a carattere economico e scientifico, sta avvenendo a Nord, nel Circolo Polare Artico.
Infatti con il continuo scioglimento dei ghiacci, Stati Uniti e Russia stanno ampliando le proprie basi e investendo ingenti risorse, per la ricerca
di nuovi giacimenti al Polo Nord, in quella che sembra la nuova corsa alla Luna.

L’ultimo fronte è quello nella penisola di Corea. Nonostante le numerose sanzioni Onu, Kim Jong Un continua ad alzare la voce, in un continuo botta e risposta
con Donald Trump. Il Cremlino tenta di calmare le acque, svolgendo il ruolo del paciere, e nel frattempo prosegue imperterrito a vendere a Pyongyang carburante, cibo e treni colmi di carri armati.

Alla luce di questi fatti, possiamo considerare la guerra fredda ancora in corso?
Sono emersi nuovi attori nella scena geopolitica mondiale, come la Cina di Xi Jinping , sono sorte nuove sfere d’influenza, ma le tensioni tra Russia e USA non sembrano
essere svanite tutt’altro.

 

Fabio Bonici

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Russia Gate, ecco a voi la fabbrica dei troll

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